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La Germania è uno dei paesi economicamente più forti d'Europa ed è anche una fra le maggiori potenze industriali e commerciali del mondo; la sua ricchezza è dovuta principalmente agli elevati livelli di sviluppo e di produttività dell'industria, favorita dalle abbondanti risorse del sottosuolo. Il settore industriale è molto solido e ben sviluppato e copre tutta la gamma delle produzioni.
Pur ridimensionata, la siderurgia tedesca conserva un ruolo di primo piano in Europa; la maggior parte degli impianti è concentrata nel Bacino della Ruhr Nel settore metallurgico, in particolare, fiorentissima è l'industria dell'alluminio, dello zinco, del rame e del piombo. Assai estesa è la gamma dell'industria meccanica, che ha il suo settore più prestigioso nel l'industria automobilistica (la Germania ne è il terzo produttore mondiale); cui segue quella delle macchine da stampa, macchine agricole, tessili e della carta. Infine un'altissima qualificazione internazionale caratterizza la meccanica di precisione, l'industria ottica e delle apparecchiature fotografiche, quella del materiale elettrico ed elettronico.
Benché alcuni settori abbiano sofferto la concorrenza giapponese. in parte sia localizzata nei centri siderurgici della Ruhr, l'industria meccanica ha tuttavia dislocazioni piuttosto varie. Dopo la riunificazione nel 1990 la Germania ha avuto qualche difficoltà economica dovuta all'integrazione della Germania Est dove il sistema economico era di tipo socialista. Il passaggio al sistema capitalistico della ex Germania Est ha provocato numerosi problemi interni, soprattutto l'aumento della disoccupazione nei territori orientali. Attualmente il prodotto interno lordo è di 1.864.000 (in ml di $) mentre il PIL pro capite è di 22.700 (in $)
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