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La Germania deve la sua ricchezza principalmente al settore dei servizi, in progressivo e costante sviluppo, e a quello dell’industria, molto solido e ben sviluppato soprattutto nel comparto dell’industria automobilistica, di quella meccanica ed elettrotecnica. I centri economicamente più importanti del paese sono il Bacino della Ruhr (dove si concentrano le produzioni industriali, quella dell’high-tech ed il terziario), le aree metropolitane di Monaco e Stoccarda (note soprattutto per l’industria automobilistica e per quella dell’high tech,), Francoforte sul Meno (importante area delle finanze) Colonia, Amburgo (importanti porti, noti anche per l’ingegneria aeronautica dell’Airbus) e Lipsia. Anche la siderurgia tedesca, i cui impianti sono concentrati prevalentemente nel Bacino della Ruhr, riveste un ruolo di primo piano in Europa, seppure abbia subito rilevanti ridimensionamenti negli ultimi decenni. Nel settore metallurgico, particolarmente prospera è l'industria dell'alluminio, dello zinco, del rame e del piombo. Si riconosce un'altissima competenza a livello internazionale anche alla meccanica di precisione, all'industria ottica e delle apparecchiature fotografiche, del materiale elettrico ed elettronico, sebbene in questi ambiti la Germania debba misurarsi con la concorrenza del Giappone. Estremamente importante l’attività di esportazione, una delle maggiori al mondo per volume d’affari. I principali partner commerciali della Germania sono la Francia, gli USA e la Gran Bretagna, mentre si sviluppano anche i rapporti commerciali ed economici con i paesi emergenti dell’Asia, soprattutto Cina e India.
Per quanto riguarda gli altri settori dell’economia, risulta piuttosto limitato il contributo dato dall’attività agricola, nella quale il numero degli occupati è in forte calo ormai da decenni. Degno di nota solo il comparto della viticoltura, praticata nelle valli del Reno e della Mosella dove il clima particolarmente mite ne favorisce la crescita, mentre una discreta importanza riveste la pesca. |