Politica e istituzioni tedesche

Elezioni politiche in Germania

La Germania, governata nella scorsa legislatura dalla Grande Coalizione formata dalla Cancelliera Angela Merkel con i socialdemocratici, svolta a destra e la Merkel può formare una nuova maggioranza, stavolta con i liberali, per governare per altri 4 anni. Il popolo tedesco conferma i cristiano democratici, che tengono pur perdendo voti). Promossa la Merkel (55 anni) primo Capo del Governo donna e primo Capo del Governo proveniente dall'ex Ddr, la Germania dell’est). Bocciata la Grosse Koalition e dunque sciolta la coabitazione forzata del centro destra con i rivali socialdemocratici. Il prossimo governo tedesco vedrà la Cancelliera saldamente alla guida del paese e con gli alleati politici che preferisce, ovvero i liberali del FDP (in forte ascesa).
Ma cerchiamo di andare con ordine e capire innanzitutto quali sono i partiti politici più importanti in Germania.

 

CDU (Unione Cristiano Democratica - Christlich Demokratische Union)

  Partito di centro destra di stampo democristiano

  CSU(Unione Cristiano Sociale - Christlich Soziale Union)

  Partito di centro destra molto conservatore che esiste solo in Baviera (la CDU in tutte le altre regioni)

  Nel parlamento CDU – CSU formano un unico gruppo parlamentare.

  SPD(Partito socialdemocratico - Sozialdemokratische Partei Deutschlands)

  Partito di centro-sinistra

  FDP(Partito Democratico Liberale - Freie Demokratische Partei)

  Partito liberale vicino al centrodestra per le questioni economiche e sociali, vicino al centro sinistra nelle questioni relative ai diritti civili.

  DIE LINKE/PDS

  E’ l’unione di due partiti di sinistra. Die Linke ha più elettori nella Germania dell'ovest, la PDS invece, erede dell'ex-partito socialista al governo nella ex-DDR (Germania dell'est), è più forte nelle regioni dell'est.

  DIE GRÜNEN(Partito dei Verdi)

  Partito ecologista di sinistra.

  Quelli appena citati sono i partiti principali a livello nazionale. Nei parlamenti regionali e in quelli comunali ci sono anche altri partiti più piccoli che spesso raccolgono i voti di protesta.

 

Senza andare troppo indietro nel tempo, parliamo adesso della storia della CDU per capire meglio quanto accaduto in Germania in queste elezioni politiche. Iniziamo da Helmut Kohl che governò in Germania per 16 anni, tra il 1982 e il 1998. Nei primi anni ’90 con la caduta del muro di Berlino e la riunificazione tedesca la CDU guadagnò consensi ma la crisi economia della ex Germania dell’est e l'aumento delle tasse (necessario a sostenere i “fratelli poveri della Germania Est”) incisero sulla popolarità di Kohl che fu sconfitto nelle elezioni del 1998 e  sostituito alla presidenza del suo partito da Wolfgang Schäuble. Gli scandali sul finanziamento del partito della fine degli anni ‘90 costrinsero Schäuble a dimettersi nel 2000. La sostituta prescelta fu Angela Merkel già  Ministro per le Donne e i Giovani nel terzo governo presieduto da Helmut Kohl, Ministro per l'Ambiente e la Sicurezza dei Reattori nel ’94. Nel 2005 la Merkel, Presidente dell'Unione Cristiano-Democratica (CDU) dal 9 aprile 2000, vide la CDU vincere di misura sui socialdemocratici e fu costretta a trattare con  i rivali dell’SPD. Dopo tre settimane di trattative i due partiti raggiunsero l’accordo: Angela Merkel sarebbe stata Cancelliere e CDU e SPD si sarebbero divisi equamente i ministeri.

 

Con le elezioni di questo 2009 cambia lo scenario politico di riferimento. Finisce la convivenza forzata con l’SPD inizia un ben più semplice convivenza tra CDU  e FDP.

 

Nella prima colonna i risultati del 2002, nella secondo i risultati del 2008 e nell'ultima colonna le percentuali del 2009:

CDU/CSU               38,5%    35,2%    33,8%

SPD                          38,5%    34,2%    23,0%

FDP                            7,4%      9,8%    14,6%

DIE LINKE                4,0%      8,7%    11,9%

DIE GRÜNEN           8,6%      8,1%     10,7%

DIE PIRATEN            -              -           2,0%

Altri partiti (19)        3,0%      4,0%      4,0%

I cristiano democratici (l'Unione Cdu – Csu) ottengono il 33,8%, perdendo voti ma vincendo di fatto; saranno affiancati nella prossima legislatura dai liberaldemocratici (Fdp) di Guido Westerwelle che raggiungono il 14,6% (raddoppiando i voti rispetto alle scorse elezioni) ottenendo il loro miglior risultato di sempre.

Bassa l’affluenza alle urne (72,5%). La nuova coalizione della Merkel con l’Fdp soddisfa la Cancelliera e le conferisce una solida maggioranza di 323 seggi.

 Crollano i socialdemocratici (Spd) fermi al 23%: Frank-Walter Steinmeier, aspirante cancelliere per la SPD, riconosce la sconfitta e se ne assume la responsabilità candidandosi a guidare l'opposizione. La socialdemocrazia sta attraversando un periodo di crisi in tutta Europa e i socialdemocratici tedeschi non sono riusciti ad integrare le ideologie ecologiste, a trattenere le frange operaie  e soprattutto a rinnovarsi (l'età media dei membri del partito è di 57 anni).
I due partiti minori, rimangono all’opposizione ma guadagnano voti. L’estrema sinistra della Linke di Oskar Lafontaine si attesta al 12,9%, i Verdi arrivano al 10,7%. Oltre il 2% in più rispetto al 2005.
Crescono dunque le correnti estreme e i piccoli partiti. La stragrande maggioranza dei loro nuovi elettori proviene da quelli delusi dalla SPD che non è riuscita ad esprimere una politica convincente per uscire dalla crisi economica. Interessante il risultato dell’esordiente Partito Pirata che arriva al 2% e promuove la libertà di accesso all'informazione a costo zero e la difesa della privacy su internet.

I punti salienti del secondo mandato saranno per il centro destra la lotta alla disoccupazione, il contrasto alla crescita del deficit, la soluzione delle difficoltà nel settore scolastico e sanitario e l'impegno in Afghanistan. 

Voli economici per la Germania seleziona il tuo aeroporto di partenza dall'Italia o dall'estero e scegli tra decine di compagnie, tra cui Ryanair, Easyjet e tante altre e vola con prezzi super convenienti. Risparmia fino al 50%...