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La fantasia ricca e vivace degli antichi nordici ha creato figure fantastiche e magiche, mitici eroi, potenti divinità che da millenni esercitano sugli uomini un forte fascino. Tra le innumerevoli che popolano la lunga tradizione mitologica dei popoli nordici citiamo quelle più note e suggestive.
Odino, re degli dei, potente ed imprevedibile guerriero protettore dei poeti, ai quali spetta il compito di celebrare le imprese di guerra. In sella ad un cavallo grigio con otto zampe, è accompagnato da due lupi e due corvi che lo seguono fedelmente. La leggenda narra che Odino, a spese del suo occhio, fece dono agli uomini delle rune (che i popoli nordici usavano sia come linguaggio sia con scopi divinatori e magici), consentendo loro in tal modo di comunicare con gli dei.
Thor, figlio di Odino e della Terra, dio della forza, signore del tuono e delle tempeste. Valoroso difensore degli uomini nelle battaglie contro i Giganti e le Forze del Male è uno dei personaggi più amati del mondo germanico, intorno al quale sono nate numerose leggende. Tradizionalmente viene rappresentato con una fascia che porta sulla cintola e che accresce a dismisura la sua forza ed un martello, altrettanto potente, capace di distruggere montagne e creare immense valli.
Loki, fratello adottivo di Odino, rappresentato come una divinità maligna, astuto e potente semina ovunque odio e discordia.
Frigg, prima divinità femminile, dea del focolare domestico, moglie di Odino.
Freia figura ammaliante, dea dell’Amore e della Fecondità, signora della magia. Estremamente avvincenti anche le figure dei principali eroi nordici, che la mitologia rappresenta come figli degli dei; tra questi Sigurd famoso uccisore di tremendi draghi, Harald soprannominato "dente di guerra", Helgi colui che "nacque tre volte" e ancora Hadding, Starkad, e le affascinanti Valchirie, tribù di vergini guerriere guidate da Svava e Brunilde. A queste valorose donne spettava il compito di sceglievano per Odino i guerrieri caduti in battaglia da condurre nel Walhalla, l'al di là dove avrebbero vissuto in eterno combattendo, trascorrendo le loro notti in festa sino alla fine del mondo e al crepuscolo degli dei. |